Usi e costumi I primi ad adottare l'anello nuziale sono stati i Germani. Il mondo romano e quello cristiano presero da loro questa tradizione. Nel Medioevo la fanciulla che voleva garantirsi amore eterno legava a un anello d’oro con un diamante un filo formato dai propri capelli e da quelli dell’amato. Poi portava il gioiello sul suo cuore per nove giorni e infine lo donava a lui. La fedeltà era assicurata.
La scelta di portare l'anello all'anulare della mano sinistra era legata alla credenza che questo dito fosse connesso al cuore da un nervo. Tuttavia è evidente che la ragione poteva anche essere pratica: la mano sinistra lavora meno di quella destra e l'anello resta più protetto.
Di norma è lo sposo che deve acquistare le fedi, ma in alcune regioni italiane sono i suoi testimoni a regalarle.
SULLA PELLE Per le spose più giovani e trendy, si va affermando la moda di farsi tatuare la fede direttamente sulla pelle. Naturalmente l'operazione va eseguita da un professionista, con tutte le cautele richieste. Attenzione anche alla scelta del disegno: il tatuaggio è difficilmente cancellabile, i decori proposti, invece, sono molto spesso dettati dal momento.